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Arcidonna News 8 marzo: perché la differenza non sia sofferenza
8 marzo: perché la differenza non sia sofferenza Stampa E-mail
Aids, violenza, diritti, welfare e pace: le manifestazioni delle donne di tutto il mondo

Washington – Alla conferenza ONU per l’8 marzo dedicata al tema Donne e AIDS, parteciperanno la sorella del presidente George W. Bush e una delle figlie del suo vice, Dick Cheney, in rappresentanza degli Stati Uniti. Un’altra ospite di alto profilo sarà la regina Noor, vedova di re Hussein di Giordania, che parteciperà ai lavori della annuale conferenza della Commissione Onu sulle condizioni delle donne, in programma da questa settimana a New York.
L'obiettivo della conferenza, che durerà due settimane, è di “mantenere viva la spinta per raggiungere l'uguaglianza tra i sessi e garantire un ruolo di responsabilità per le donne, insieme agli uomini, nella società”, ha sostenuto dal canto suo Angela King, consigliera speciale per la questione donne del segretario generale dell'Onu Kofi Annan. “L'idea è di promuovere l'accettazione delle donne come partner a pieno titolo nei settori cruciali come i negoziati di pace e lo sviluppo economico - ha aggiunto King - perché senza questa accettazione non ci potrà essere democrazia, pace e rispetto dei diritti umani”.

Roma – Un 8 marzo all’insegna della campagna lanciata da Amnesty International contro la violenza alle donne, sia in ambito domestico che comunitario, nei conflitti armati e nelle pratiche di regimi che utilizzano la tortura, contro le mutilazioni genitali femminili che violano l’integrità di donne e bambine, insomma una giornata internazionale delle donne a difesa di tutte le donne: Mai più violenza sulle donne sarà presentata insieme al Comune di Roma nell’incontro previsto per venerdì 5 marzo, alle ore 11, presso la Sala delle Bandiere del Comune di Roma, Palazzo Senatorio, piazza del Campidoglio, occasione per parlare anche delle iniziative in programma in occasione della Giornata dell'8 marzo 2004.

Roma - Essere una donna, nei paesi in via di sviluppo, vuol dire stare al livello più basso della scala sociale e non avere diritti: il prossimo 8 marzo, Giornata internazionale della donna 2004, comperare un libro potrà contribuire a salvare la vita delle donne nei Paesi poveri. Per il secondo anno consecutivo, infatti, le Librerie Feltrinelli aderiranno alla campagna di Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo) Donne. Vite da salvare, che ha lo scopo di informare e sensibilizzare sulle drammatiche condizioni delle donne del Terzo mondo. Ogni anno seicentomila donne muoiono di parto e 2 milioni di bambine subiscono mutilazioni ai genitali. L'8 marzo, lettrici e lettori potranno contribuire a salvare la vita delle donne nei paesi in via di sviluppo semplicemente comprando i libri preferiti: ogni libro venduto in tutti i punti Feltrinelli e Ricordi Mediastores sparsi sul territorio nazionale contribuirà con 20 centesimi a sostenere i Centri per la salute delle donne e gli altri progetti realizzati da Aidos “in difesa della libertà di scelta, della dignità e dei diritti umani delle donne del Sud del mondo”. Le Librerie Feltrinelli doneranno inoltre diecimila euro.

Roma – L’Associazione Internazionale per il Welfare, in occasione del V° Sciopero Globale delle Donne previsto per il prossimo 8 marzo, ha lanciato un appello a tutte le donne, agli uomini, ai transessuali ed agli omosessuali “a unirsi alle donne per investire nella cura della vita”. L’invito è a partecipare alla manifestazione che si terrà davanti al Senato, nella Corsia Agonale, dalle ore 16 alle 18, con striscioni, volantini e materiale informativo. Le rivendicazioni dello sciopero in Italia sono le seguenti: reddito sicuro subito a tutte le madri; no alla legge sulla fecondazione assistita recentemente approvata dal Governo; approvazione della Dichiarazione dei Diritti Fondamentali delle Donne. A livello mondiale, lo sciopero rivendica il pagamento per tutto il lavoro di cura in salari, pensioni, terra e altre risorse.

Torino – Continuano le iniziative in vista della Giornata Internazionale delle donne: per quest’anno il tema ricorrente riguarda la violenza contro le donne. Ed è su questo che il Comitato Pari Opportunità dell’Università di Torino e Amnesty International hanno organizzato per l’8 marzo un iniziativa dal titolo "Donne vittime di violenza", che si terrà dalle ore 11,00 alle 13,00, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Torino, Via Verdi n. 8.
Le due organizzazioni, recita il comunicato stampa, “hanno deciso di promuovere insieme per l’8 marzo un incontro di informazione e riflessione su un fenomeno particolarmente grave, difficile da arginare ed eliminare, che coinvolge noi, così come tante donne in tutto il mondo: la violenza nei confronti delle donne. Le nostre relatrici ci aiuteranno ad affrontare il tema da diversi punti di vista: la violenza domestica, la violenza ancora più nascosta di cui sono vittime le donne immigrate ed il servizio che svolge l’Ospedale Sant’Anna con un centro di accoglienza specificamente rivolto alle donne vittime di violenza”.

Torino – Anche per questo 8 marzo 2004 l’Associazione Telefono Rosa di Torino propone una visibilità esterna attraverso l’iniziativa Donne in piazza, spazio creativo e immaginario di possibili incontri e scambi "legato alla possibilità di immagini e slogan adatti ad una giornata molto importante per tutte le donne".
Il 6 e 7 marzo 2004, il Telefono Rosa di Torino attende tutti (donne ma anche uomini) nel proprio spazio di Donne in piazza: non ci saranno rassegne, ma creatività e manipolazioni. Di stoffe, di frammenti, di totem: per lasciare messaggi che costituiscano la memoria di un 8 marzo sicuramente da ricordare.
Ulteriori ragguagli e informazioni si possono richiedere a:
Associazione Volontarie del Telefono Rosa, Via Assietta 13/a - 10128 Torino
Tel. 011/530666-5628314, fax 011.549184
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Fonte: DW Press

 

 
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