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Arcidonna News Fecondazione assistita: approvata la legge che impedisce agli italiani di procreare secondo le loro scelte e alle donne perfino di decidere del proprio corpo
Fecondazione assistita: approvata la legge che impedisce agli italiani di procreare secondo le loro scelte e alle donne perfino di decidere del proprio corpo Print E-mail
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Spaccato l'Ulivo: Rutelli, Bindi e i cattolici d'accordo con la legge. Ignorato l'appello di Rita Levi Montalcini, scienziati e intellettuali. Minacciata anche la legge sull'aborto. Una indignata dichiarazione di Valeria Ajovalasit, Presidente nazionale Arcidonna.

Il Senato ha approvato l'intera legge sulla fecondazione assistita, con il voto della maggioranza - tranne un drappello di pochi laici ormai irrilevanti nello schieramento - e l'appoggio dei cattolici dell'Ulivo - Rutelli e Bindi in testa. Nessuno degli emendamenti presentati nel tentativo di correggerne gli aspetti più "stupefacenti dal punto di vista scientifico e ripugnanti dal punto di vista morale" denunciati nell'appello di un gruppo di scienziati e intellettuali, fra cui il premio Nobel Rita Levi Montalcini, è stato approvato.

La legge: - nega la libertà di cittadine e cittadini "di formare una famiglia secondo i loro valori e le loro più profonde convinzioni" (secondo le parole dell'appello citato), il diritto di scegliere se avere figli e quando e quanti; - impedisce di intervenire per la salute e il benessere dei bambini che nasceranno attraverso la fecondazione assistita; - mette in discussione il principio di laicità dello stato, imponendo a tutti gli italiani la volontà dei cattolici.

Il ministro delle Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, ha scritto in una lettera a "Repubblica": "Sto già ragionando in prospettiva del giorno dopo e penso che, placati gli animi, si potrà lavorare con serenità per migliorare una legge che sia anche tecnicamente plausibile e garantista per tutti", ammettendo così che la legge approvata non lo è, ma che lei non è riuscita a far nulla per influire sulle decisioni del suo partito (Forza Italia) e del governo di cui fa parte. Perché dovrebbe riuscirci a legge già approvata?

Intanto invece, immediatamente dopo l'approvazione di un provvedimento che è un "radicale attacco alla crescita civile del nostro paese", come lo definisce l'appello degli scienziati, si sono cominciate a sentire da numerosi esponenti del Polo le prime promesse - per tutte le donne italiane vere e proprie minacce - di passare alla messa in discussione del diritto d'aborto.

Valeria Ajovalasit, presidente di Arcidonna, ha dichiarato: "Con questo voto viene sconfitta la laicità dello Stato, viene negata la libertà di coscienza e viene, soprattutto, incentivato il turismo della fecondazione all'estero. L'Italia così si allontana sempre più dal resto dell'Europa. Tra l'altro la nuova legge istituisce un'ulteriore discriminazione nei riguardi delle donne. Le più abbienti per diventare madri potranno recarsi tranquillamente all'estero, nei tanti paesi della comunità europea che offrono regole meno restrittive delle nostre sulla fecondazione assistita. Le altre, quelle costrette a restare in Italia, dovranno sottoporsi a più interventi terapeutici a scapito della propria salute. E non è vero, come ho letto in qualche dichiarazione, che le donne in merito ai problemi della fecondazione assistita sono divise: su questo punto sono assolutamente unite.

Arcidonna in occasione delle prossime elezioni europee ricorderà agli elettori le posizioni conservatrici che la maggioranza dei rappresentanti del nostro Parlamento hanno tenuto in un dibattito così importante".


Scarica il testo integrale della legge


 
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