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Arcidonna News I servizi sociali diminuiscono e le donne tornano a casa
I servizi sociali diminuiscono e le donne tornano a casa Print E-mail
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Un'inchiesta di Concita De Gregorio per "La Repubblica" denuncia le difficoltà delle donne alle prese con l'impoverimento delle famiglie e con i tagli allo Stato sociale che le costringono a tornare a tempo pieno alle cure familiari. Dall'articolo di Concita De Gregorio sulla "Repubblica" del 4 gennaio:
"Le donne tornano a casa. Addestrate alle rinunce, alla prima falla del sistema tornano indietro nel tempo e nello spazio: a casa, come cinquant'anni fa, ad accudire i figli e i vecchi".
"A Roma come a Bologna e a Milano e in tutta Italia quest'anno negli asili nido non c'erano posti per tutti: seimila, ottomila posti in meno a botta".
"I tagli alla spesa pubblica, all'assistenza, alla scuola, alla sanità (quello che per anni si è chiamato Stato sociale e che ora che sta sparendo si chiama welfare, magari in inglese l'evanescenza si nota meno) comportano tanto per cominciare che qualcuno deve pur occuparsi dei bimbi dei malati dei genitori anziani. Certo che ci sono le strutture private che funzionano benissimo, però costano: se guadagni 600 euro non ne puoi pagare 350 di asilo, né puoi chiamare l'infermiera a domicilio per tua madre e poi pagare anche l'affitto e fare la spesa. Così le donne tamponano la falla. Già il tasso di occupazione femminile è tra i più bassi d'Europa: al sedicesimo posto, dopo c'è solo la Grecia".
"La riforma Moratti ha previsto l'abolizione del tempo pieno nella scuola dell'obbligo. Figli a casa all'una anziché alle cinque. C'è stata in tutta Italia una rivolta di popolo fra genitori e insegnanti, si è mossa l'Associazione nazionale dei Comuni, infine nel decreto attuativo della riforma è stata reintrodotta una formula spuria che somiglia al vecchio doposcuola, e che sarà comunque valida solo per un anno: il prossimo. L'abolizione del tempo pieno (il 17 gennaio ci sarà a Roma una manifestazione nazionale per contestarla) comporta per i bambini un danno didattico, per il paese un mutamento sociale. Altre donne torneranno a casa".
 
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